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Leggere. Scrivere. Crescere.

Scrivere è trascrivere. Anche quando inventa, uno scrittore trascrive storie e cose di cui la vita lo ha reso partecipe”

Claudio Magris.

3 eventi del Festival sull’arte letteraria. Per guardare dentro se stessi e per crescere.

Prof. Giuseppe Musilli

La prerogativa dell’arte consiste nel saper dire quello che non può esser detto in nessun altro modo. Parole, suoni, colori, movimenti, storie danno voce ai sentimenti, diventano le colonne sonore delle battaglie, delle vittorie e delle sconfitte della vita di tutti i giorni, stimolano le fantasie e colorano i sogni di giovani e di adulti attraverso emozioni, sensazioni e personaggi che si rivelano importanti mediatori del lungo cammino della ricerca della nostra identità e della nostra pienezza.

Dall’arte non ci si aspetta solo svago e divertimento, ma qualcosa di più e di diverso: spesso ci si avvicina ad essa perché gli riconosciamo una capacità terapeutica; ci si aspetta che l’arte ci possa guarire: dallo stress, dalla noia, dalla demotivazione, in una parola dalla insoddisfazione.

Ciò che è valido per l’arte in generale è valido anche per un’arte che ci è molto familiare anche a causa dei nostri trascorsi scolastici. È l’arte racchiusa nella poesia, nei racconti, nei romanzi. Cioè è la capacita di usare le parole come mezzo artistico e non solo come mezzo di comunicazione. È il leggere testi letterari (e in questo caso i nostri ricordi scolastici a volte ci frenano) e lo scrivere testi per il piacere di farlo, per il piacere di dire qualcosa del mondo e di noi stessi.

Ebbene leggere e scrivere ci permette di creare pensieri nuovi, svelare a noi stessi la nostra storia, valutare diversamente ciò che ci accade e prendere le giuste distanze da un mondo che non ci piace.

Leggere e scrivere ci permette di guarire, è la tesi dell’arteterapia. Noi diciamo che leggere e scrivere ci permette almeno di “crescere”, di maturare.

 

3 maggio 2019 ore 19.10, “Elisabetta Fiorini”, Via Roma 117

Sara della Giovampaola

L’ARTE NARRATIVA: RISORSA ESISTENZIALE E STRUMENTO DI CURA.

Leggere e scrivere: incontro con la bellezza e con se stessi.

La Prof.sa Della Giovampaola illustra come l’arte narrativa dal diario alla poesia, siano complesse esperienze sensoriali con una precisa matrice psicofisica. La narrazione può diventare nelle sue numerose differenziazioni un eccezionale strumento clinico.

Durante l’intervento saranno proposte brevi esperienze pratiche guidate.

4 maggio 2019 ore 19.10, “Elisabetta Fiorini”, Via Roma 117

Vanni Santoni

RITORNO A CASA: DAL PADRE.

Presentazione del nuovo romanzo “I Fratelli Michelangelo.”

Il giovane autore Vanni Santoni, che ha già all’attivo vari successi narrativi, presenta la sua ultima e notevole opera uscita il 12 marzo. 4 fratelli sparsi per il mondo rispondono ad una inaspettata convocazione dell’anziano padre.

  

5 maggio 2019 ore 19.10, “Elisabetta Fiorini”, Via Roma 117

Incontro con i narratori di Terracina. Con la guida di Fabio Arduini.

SENTO DUNQUE SCRIVO.

Emozioni impresse sulla carta.

A Terracina si scrivono molti romanzi. Agostino Cervelloni, Massimo Le Rose, Fausta Pennacchia, Elvira Bianchi e Nino Di Spigno parlano dei loro libri.

 

Programma dell'ultimo Festival delle Emozioni

Festival delle Emozioni

Anno 2019

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