Verso il “rifornimento emotivo” Il format del Festival delle emozioni. Parte II

08 Gennaio 2018 Emozioni e identita'

Verso il “rifornimento emotivo” Il format del Festival delle emozioni. Parte II

Come costituire il rifornimento emotivo. Il percorso suggerito dall’arte e quello che passa per il corpo.

I 3 livelli del format.

Il punto veramente difficile è come strutturare il format in modo che risponda ai principi e agli intenti che abbiamo illustrato. Esporrò alcune idee. Ma chiedo anche la collaborazione di chi possiede esperienze e creatività per interpretare ciò che ho sopra detto.

Le emozioni si provano nella vita vissuta. Il festival non può essere una replica della vita vissuta.

Esclusa la vita vissuta io credo che uno dei percorsi più importanti per accedere alle emozioni avvenga attraverso l'arte. Non per niente tutte le rappresentazioni artistiche ci piacciono fortemente e ci trovano profondamente motivati.

Seguiamo dunque il percorso suggerito dall’arte. L'arte parla con le emozioni e alle emozioni. Utilizzare la musica, la poesia, il teatro, il disegno, ecc… potrà essere una modalità ordinaria di accesso alle emozioni. Una modalità che prevede che i nostri ospiti non siano tanto dei fruitori, ma siano autori e protagonisti dell'evento artistico.

L’arte ha suoi percorsi specifici. Non seguiremo le vie offerte dall’estetica e dalla critica d’arte. Sono percorsi tutti cognitivi e specialistici, che non ci aiutano nel nostro intento.

Ci sono poi altri percorsi ormai consolidati nelle ricerche delle neuroscienze e nella psicologia che utilizzano un approccio per la conoscenza del sé e per le terapie del sé che vanno sotto il nome di arteterapia. Penso che possiamo ispirarci a questi.

C'è inoltre una seconda strada da percorrere per raggiungere le nostre emozioni, per parlare con esse, per farne rifornimento. Questa è la strada del corpo. Le emozioni passano attraverso il corpo. Tutto passa attraverso il corpo. Il nostro corpo è la prima linea dell'esercito delle nostre possibilità e delle nostre attività. L'errore che abbiamo fatto per lungo tempo, almeno fino al giorno in cui Antonio Damasio ha evidenziato l'errore di Cartesio, è quello di saltare dal corpo alla mente e di imbrigliare tutto ciò che era corpo ed emozioni nella parola e nel pensiero, nel ragionamento e nella gabbia esclusiva delle cause e degli effetti.

È il momento di superare l'imperativo del pensare e del fare, è il momento di tornare al corpo, alla sua purezza iniziale; occorre ascoltarlo con animo libero e imparare la sua lezione. È necessario educarlo e indirizzarlo.

In questo senso il festival ha già preso varie iniziative. Che sono risultate molto positive. Nel programma del Festival del 2017 ci sono state due fasce mattutine che si sono tenute negli stabilimenti balneari in cui abbiamo cominciato a sperimentare alcuni meccanismi di accesso alle proprie emozioni. In particolare abbiamo proposto esperienze di mindfulness, di yoga, di Biodanza, di Bioenergetica, di antiginnastica e così via.

Dunque abbiamo individuato per il momento due strade: l’arte e il corpo. Come sfruttare questi percorsi per il nostro scopo di fornire un rifornimento emotivo?

I nostri eventi, quelli del Festival e quelli delle iniziative di "aspettando il Festival", potranno essere eventi semplici o eventi multipli. Questi ultimi comprenderanno inserzioni artistiche o inserzioni di esperienze emotive consapevoli come parte di attività già esistenti o come attività, esercizi o laboratori progettati specificamente per il festival.

A scopo orientativo facciamo un elenco di queste possibile inserzioni: Esercizi di mindfulness, esercizi di bioenergetica, esercizi di musicoterapia, esercizi di Biodanza, esercizi di antiginnastica, esperienze di canto insieme, esperienze di yoga, esperienze di Tai Chi, esecuzioni musicali, letture poetiche, monologhi poetici, monologhi teatrali, monologhi di cabaret, ecc....

 

I 3 livelli del Format del Festival delle emozioni

Livello primo.

Il nostro festival come i festival di approfondimento culturale è organizzato in modo tale da offrire una serie di conferenze o di lezioni magistrali su argomenti di grande interesse, rilevanza o di grande attualità ad un pubblico non specialistico, ma comunque fortemente stimolato ed interessato ad acquisire nuovi saperi che migliorino la propria vita o soddisfino la propria curiosità. L'approccio è quello di una Università Popolare che basandosi su solidi riferimenti scientifici spezza il pane del sapere in modo che esso sia accessibile a una quantità di cittadini che per una serie di circostanze non possano o non abbiano potuto frequentare l'università, ma che siano variamente interessati ad aumentare le proprie conoscenze.

Livello secondo

Il tema delle emozioni viene arricchito da un secondo livello di tipo esperienziale (o laboratoriale). Questo è il secondo gradino nel nostro percorso di avvicinamento verso la pratica del rifornimento emotivo. Le emozioni infatti, oltre ad essere studiate e conosciute, offrono la possibilità di essere provate e sperimentate per essere contestualmente elaborate ed educate. Si tratta di eventi in forma di Workshop, di laboratorio. Di eventi che vedono insieme la teoria e la pratica. I nostri ospiti potranno apprendere principi, tecniche e procedure per una vita emotiva sana e soddisfacente; e all’apprendimento teorico segue la sperimentazione. Alla teoria segue la pratica. Si ottiene un assaggio delle cose apprese. È ciò che durante il festival del 2017 abbiamo sperimentato con la mindfulness, lo yoga, la biodanza, la bioenergetica, l’antiginnastica, ecc…

Sono tutti assaggi di procedure già sperimentate e di cui esiste una diffusione più o meno ampia in campo scientifico, terapeutico e nel vasto campo delle attività finalizzate al benessere. Procedure che intendono controllare l’ansia, lo stress ed altri malanni moderni spiegando e tracciando una strada prevalentemente di tipo corporeo per conseguire il benessere emotivo.

Livello terzo

Il terzo livello e quello del rifornimento emotivo.

È un livello specifico e originale del Festival delle emozioni. Si ispira a tecniche già sperimentate come quelle che citiamo descrivendo le attività del secondo livello, ma vuol essere una costruzione autonoma e tipica del nostro festival. Sono eventi originali ideati e prodotti per i nostri ospiti. Il nostro rifornimento emotivo, quello del Festival, è una costruzione culturale, artistica e performativa del tutto autonoma. Ha come scopo di far fare ai nostri ospiti un’esperienza di emozione controllata, centrata sulle emozioni non disregolate, (la fiducia, la speranza, la gioia, lo slancio verso il futuro e verso gli altri) che possono riempire la vita e ricaricare positivamente le persone.

L'esercizio di rifornimento emotivo consiste nella esecuzione di azioni artistiche, di movimenti, di procedure, messi in atto da tutti i presenti o dalla parte di essi che si sentono a proprio agio nel farlo (con l'altra parte che assiste silenziosa) sotto la guida di un esperto (che spiega le operazioni e gli esercizi da fare) e di un presentatore (che invita, incoraggia e dà significato a ciò che viene fatto secondo un copione predefinito). Tali azioni artistiche, movimenti o procedure vengono derivate da esperienze artistiche o di educazione del corpo preesistenti, ma studiate e adattate affinché spingano il pubblico a vivere emozioni consapevoli e rigeneranti.

Il Festival è dunque sia un percorso cognitivo e di apprendimento che un viaggio esplorativo di “luoghi emotivi”, per imparare a conoscere, accettare ed educare le emozioni.

È un obiettivo alto e originale, che forse ci esporrà a qualche insuccesso. Ma ne vale la pena.

 

Prof. Giuseppe Musilli

 

 

Il Festival

Il Festival delle Emozioni è un’iniziativa culturale e di crescita sociale basata sul pensiero, ormai diffuso nella comunità scientifica mondiale, che le emozioni siano una parte preponderante della personalità individuale e sociale.

Sono le emozioni a guidare ed influenzare ogni scelta personale, sociale, politica ed educativa dell’individuo.

Contatti

Direttore
Prof. Giuseppe Musilli

Un progetto a cura di
Associazione Festival delle Emozioni

  • Indirizzo: Via Roma 48 -  04019 Terracina
  • Tel: +39.0773.727496
Sei qui: Home Blog Emozioni e identita' Verso il “rifornimento emotivo” Il format del Festival delle emozioni. Parte II