arteterapia

03 Giugno 2017 Emozioni e identita'

Piangere, ridere e sognare

L’arte come strumento di crescita e di maturazione umana. Tre straordinari appuntamenti del Festival delle emozioni 2017.

Articolo a cura del prof. Giuseppe Musilli

“Tutti i veri artisti riconoscono di avere il dovere di redimere il mondo. Nel modo proprio dell'arte che è trovare ordine, senso e verità nelle cose che ci travagliano. La vera arte è un lavoro di amore e di gioia. Quando si guarda indietro al dopoguerra italiano, si ritrova l'anima nitidamente impressa nei film di Fellini, Antonioni e Pasolini, nella musica di Berio e Dallapiccola, negli scritti di Calvino e Moravia. E ci si renderà conto che gli italiani hanno ricevuto una benedizione.” Da un’intervista a Roger Scruton, filosofo inglese. (Corriere della sera, 19 marzo 2017).

Lo stesso autore afferma che la scienza non sa che cos’è l’uomo.  L’arte invece, oltre a fornire un superiore diletto, rende possibile raggiungere verità che altrimenti non possono essere espresse. 

L’arte è uno strumento di conoscenza emotiva; conoscenza di sé, degli altri, conoscenza del senso della vita. Soprattutto uno strumento di conoscenza che non può essere sostituito con altre pratiche o strumenti della mente. “Perché l'arte è per sua natura sensoriale, cioè corporea (sensazioni visive, acustiche, tattili, olfattive, percezione ed organizzazione dello spazio) e coinvolge emozioni e processi cognitivi che attraverso vari linguaggi creativi ed il processo di simbolizzazione trovano espressione, dando forma all'esperienza.”

Ma c’è di più: l’arte oltre ad essere uno strumento di conoscenza è anche uno strumento nutritivo e riparativo della nostra fragile vita. L’arte ci consente di realizzare e costruire il nostro sé emotivo; di trovare fiducia in noi stessi e nelle nostre possibilità. Con l’arte è possibile incrementare la consapevolezza di sé, fronteggiare situazioni di difficoltà e stress, superare le esperienze traumatiche, migliorare le abilità cognitive e godere del piacere che la creatività artistica, affermando la vita, porta con sé.

Fare arte produce benessere, salute e migliora la qualità della vita. Perché ci consente di esplorare il nostro vissuto, di esprimerlo e di dargli significato realizzando noi stessi nel mondo.

È quando vogliamo affermare e cominciare a sperimentare nella nostra striscia di eventi dedicata all’arte nei giorni del festival.

 

Le attività si svolgeranno presso la sala multimediale del Vescovado in piazza Municipio alle ore 18.00 (ingresso dalla Cattedrale o con l’ascensore dal cortile del vescovado). 

Emozioni e Arte: 16, 17, 18 giugno, ore 18.00, Sala del vescovado in piazza Municipio 

1) Emozioni e Arte: venerdì 16 ore 18.00

Elena La Puca: Sulle tracce di un nuovo senso del piacere. Laboratorio esperienziale di Arte e Danzamovimentoterapia. (Pubblico comodamente vestito; semplici esercizi accessibili a tutti)

2) Emozioni e Arte: sabato 17 ore 18.00

Vezio Ruggieri: OTELLO di William Shakespeare. Laboratorio di drammaterapia ad orientamento psicofisiologico

3) Emozioni e Arte: domenica 18 ore 18.00

da definire

Il Festival

Il Festival delle Emozioni è un’iniziativa culturale e di crescita sociale basata sul pensiero, ormai diffuso nella comunità scientifica mondiale, che le emozioni siano una parte preponderante della personalità individuale e sociale.

Sono le emozioni a guidare ed influenzare ogni scelta personale, sociale, politica ed educativa dell’individuo.

Contatti

Direttore
Prof. Giuseppe Musilli

Organizzazione e Comunicazione
Consorzio Turistico Terracina d'amare

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