Arte ed Emozioni. Percorsi e proposte di esperienze laboratoriali

17 Marzo 2017 Emozioni e identita'

Arte ed Emozioni. Percorsi e proposte di esperienze laboratoriali

Incontro con il Prof. Vezio Ruggieri già docente di Psicofisiologia Clinica e attualmente docente di Fondamenti psicologici per le arti dello spettacolo. Università di Roma La Sapienza. Dirige la scuola di Artiterapie ad orientamento Psicofisiologico integrato.

Venerdì 24 Marzo ore 18:00 presso l'Albergo Mediterraneo a Terracina,

Cosa sono le emozioni?

Rispetto all’individuo e al suo modo di vivere e di funzionare le emozioni sono come le onde del mare rispetto al mare…non è possibile separare le onde dal mare perché sono modi di essere del mare!

E così le emozioni positive, negative, l’umore di fondo nei suoi sbalzi …sono modi di essere delle persone nella generale avventura della vita.

Lo studio del funzionamento psicofisico dell’individuo ha messo in evidenza il significato funzionale delle emozioni stesse che presentano un doppio volto. Da una parte c’è quello di comunicare i propri vissuti profondi al mondo esterno, basti pensare al comportamento emotivo del pianto del bambino che segnala alla madre il proprio malessere a cui si contrappone il segnale del sorriso che indica il proprio benessere. L’altro aspetto mostra invece come il soggetto attraverso cambiamenti psicofisici racconta a se stesso il proprio vissuto di benessere o malessere.

La ricerca scientifica ha fatto in questo caso notevoli progressi e comunque piacere e dolore sono il sale della vita che ci rende diversi da semplici robot meccanici il cui funzionamento è perfetto ma pur sempre non umano!

E allora…perché l’Arte?

Pensiamo al teatro, la danza, la pittura, la musica…, linguaggi universali perché raccontano e traducono le esperienze e le vicende dell’umana specie.

L’arte sviluppa un linguaggio specifico, che elude il pensiero dividente e logico e che esprime e genera emozioni!

La ricerca scientifica ha messo in evidenza il legame tra la fisiologia, cioè il funzionamento del corpo, e l’espressività emozionale.

Talvolta nel caso di emozioni negative l’individuo è pervaso da un’emozione sgradevole che non riesce a controllare mentre in altri casi un controllo eccessivo delle emozioni, spesso legato a “fattori educativi inadeguati”, fa sì che le emozioni non compaiano per niente generando un’assenza di vitalità e di esperienza umana che incide notevolmente sullo sviluppo pieno della personalità.

L’arte rappresenta dunque una via che proprio per la sua intrinseca sensorialità (non c’è musica senza suoni, non c’è pittura senza pigmenti, teatro senza parole, danza senza gesti e movimenti) può rappresentare un veicolo che attraverso l’impiego dei suoi linguaggi può riattivare la personalità coartata.

L’apprendimento e l’utilizzo dei linguaggi artistici appare in questo modo importante non solo nell’ambito della patologia, ma senza dubbio anche nello sviluppo di ogni personalità che impara ad esprimere e modulare così, le proprie emozioni.

 

A cura di Vezio Ruggieri ed Elena La Puca

 

Il Festival

Il Festival delle Emozioni è un’iniziativa culturale e di crescita sociale basata sul pensiero, ormai diffuso nella comunità scientifica mondiale, che le emozioni siano una parte preponderante della personalità individuale e sociale.

Sono le emozioni a guidare ed influenzare ogni scelta personale, sociale, politica ed educativa dell’individuo.

Contatti

Direttore
Prof. Giuseppe Musilli

Organizzazione e Comunicazione
Consorzio Turistico Terracina d'amare

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